…e pastiere so piezz e core!

14 Aprile 2014appetitosando

Aria di Pasqua = aria di pastiera.
Sì sì sì, perché per me da anni  l’arrivo della Pasqua coincide con il giorno in cui posso mangiare una pastiera strepitosa preparata da mia cugina Tiziana che – per l’occasione – di pastiere ne fa in quantità industriali in modo da deliziarci tutto il parentado.
Avete capito bene, io la pastiera la mangio solo a Pasqua e (dopo i vari assaggi negli anni passati) mangio solo quella di mia cugina Tiziana. Perché la sua pastiera è una cosa sacra, eh! E anche se nessuno in famiglia vanta origini partenopee, in quel di Napoli e dintorni qualcuno avrebbe di che invidiarci a tal proposito.
Però con tutto ‘sto gran da fare tra i fornelli qui nel blog, mi pareva doveroso osare affrontare la situazione, e tentare anche io la preparazione di questa torta fantastica, ma – ho pensato – facciamo che sia con un certo anticipo rispetto alla Pasqua a scopo puramente precauzionale, insomma. Per dire, giusto una preparazione di prova, ecco, cosicché se non riesce bene non si sfigura poi tanto… 😉
Perciò ecco qui che quest’anno, per la prima volta, mi sono decisa a chiedere e, in un certo modo, ad ereditare questa ricetta… et voilà!
Devo dire però che nonostante i dubbi e le perplessità emerse durante la preparazione (l’ignoranza può far andare nel panico…), il risultato è stato fantastico!!!
Una pastiera bella e buonissima, con una cottura a regola d’arte, una consistenza perfetta nel guscio di frolla, nell’interno giustamente morbido e umido, ed un giusto equilibrio di sapori.
Voi mi direte che è pesante con tutto quel ben-di-Dio che vi è all’interno, ma io vi dico: “Mah, sarà! Ma a me scende giù che è un piacere e sono in grado di mangiarne parecchia, ecco, diciamo “parecchia“! 😉
Insomma, con questa bella ricetta, ora sì che siamo pronti al pranzo di Pasqua, perciò al lavoro – ché un pochino di tempo ci vuole sì per farla – e buona Pastiera a tutti! 🙂

Per la pasta frolla 
500 g di farina
250 g di burro
180 g di zucchero
1 uovo più un tuorlo
1 pizzico di sale
scorza di limone e arancia grattugiata

Preparate la pasta frolla alla maniera classica. Se avete bisogno di istruzioni leggete qui!

Per il ripieno
400 g di grano già cotto
150 ml di latte
250 g di zucchero
400 g di ricotta di pecora
4 uova
30 g di scorza di arancia candita
30 g di scorza di cedro candito
scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di cannella in polvere (facoltativo)
zucchero a velo q.b. (per decorare)

Iniziamo con qualche consiglio
Per facilitarvi la preparazione potete usare il grano già cotto che si trova in vendita nei supermercati o nei negozi di gastronomia specializzati. Per quanto riguarda i canditi invece non comprate quelli già tagliati a cubetti che vendono nei supermercati. Cercate in una buona gastronomia delle scorze candite a pezzi e tagliateli voi a dadini. Usate le uova a temperatura ambiente. Se non avete la vaniglia (ma è facile da trovare ormai) usate la vanillina, ma io dico, usate la vaniglia! 🙂
Avrete bisogno anche di uno stampo da pastiera che ha i bordi più alti del classico stampo da crostata. Imburrato e infarinato, ovviamente. 😉
Ultimi consigli, usate della ricotta buona, di qualità, freschissima e preparate la pastiera con qualche giorno di anticipo rispetto all’utilizzo (pastiera= past + ieri) poiché posando gli ingredienti tenderanno ad amalgamarsi e a fondere meglio i loro sapori. Non conservare in frigorifero!
Ah, dimenticavo! La farcia ha una consistenza piuttosto fluida quando la inserite nello stampo, non abbiate paura poiché in cottura si solidifica un po’. 🙂

Preparazione
In una pentola mettete il grano cotto, il latte, il pizzico di sale, la scorza di limone e un cucchiaio di zucchero prendendolo dai 250 g del ripieno. Fate cuocere per 10-15 minuti in modo che si ottenga una specie di crema ma senza far spappolare del tutto il grano poiché è bene che mantenga un po’ di consistenza. Fate raffreddare bene.
In un’altra ciotola mescolate la ricotta passata al setaccio, i tuorli e lo zucchero, poi unite i semini della vaniglia, (la cannella se volete), l’arancia e il cedro canditi a pezzetti, l’acqua di fiori d’arancio e infine la crema con il grano. Montate a neve gli albumi e uniteli al resto della farcia incorporandoli delicatamente con movimenti circolari dal basso verso l’alto. Fate riposare il composto in frigorifero per un’ora. Stendete la frolla e rivestite la tortiera imburrata e infarinata. Tagliate l’eccesso sui bordi e bucherellate la pasta. Versate il ripieno fino quasi all’orlo. Ricavate delle strisce di pasta e decorate la superficie. Cuocete in forno caldo a 180° per 50 minuti circa. Poi spegnete il forno e lasciate in forno per un’altra mezz’ora. Estraete dal forno e fate raffreddare bene il dolce prima di toglierlo dallo stampo. Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo. Servite il giorno dopo.

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