Ricordando Tuscania… e i suoi Chef

4 Dicembre 2015appetitosando

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E’ passato più di un mese dallo scorso post in cui vi dicevo che sarei andata al Campus Etoile Academy di Rossano Boscolo a Tuscania, la prestigiosa accademia di formazione italiana per chef e pasticcieri. E forse, non sentendomi più da quel giorno, avrete anche pensato che io ci fossi rimasta… Magari!!!
Invece sono tornata dopo due giorni, ma con un bagaglio immenso di sorprese, scoperte, profumi, sensazioni, sapori, emozioni vividissime – e un attestato! – che ancora oggi mi fanno incantare al solo ricordarle.

Il motivo per cui non sono riuscita prima d’ora a pubblicare questo post (sono l’ultima…che vergogna!!!) è troppo lungo da spiegare, cioè no, in realtà è corto ma tutte le questioni legate a questo fatto sono lunghe, complesse e ingarbugliate e vi risparmio volentieri la fatica di doverle sorbire. D’altra parte sarebbe molto lungo da raccontare anche tutto il meraviglioso weekend trascorso a Tuscania ma io non sono qui per annoiarvi, tranquilli!
Ed ecco allora cosa farò: immaginando di essere un’allieva del Campus – in un certo senso lo sono stata se pure solo per due giorni – vi elencherò 10 motivi + 1 per cui, a mio parere, il Campus Etoile Academy è la scuola per Chef e Pasticceri più bella al mondo!

  1. Il posto in cui è collocata l’Accademia, verdeggiante e rigoglioso, è un angolo meraviglioso della campagna laziale. La struttura è ridosso del centro della bellissima Tuscania e vicinissimo alle meraviglie storiche che sono le sue cattedrali.
  2. La struttura che ospita il Campus Etoile è un ex-convento del trecento finemente e magistralmente ristrutturato in uno stile che unisce armoniosamente elementi architettonici antichi e moderni.
  3. Quando si entra si respira aria di casa: vi attende un ambiente caldo, bello, accogliente e soprattutto profumato che tanto ci fanno ricordare gli inebrianti profumi della cucina delle nostre nonne sempre con il fuoco acceso e il dolce in forno. 
  4. Le aule-laboratorio di pasticceria e di cucina sono meravigliose: molto grandi, super-nuove e attrezzatissime al punto che ogni allievo della scuola ha sempre a disposizione una postazione personale e le necessarie attrezzature tutte per sé in ogni lezione del corso.
  5. Rossano Boscolo è un Master fantastico che sa motivare ed appassionare tutti i suoi allievi spronandoli a mettersi in gioco seriamente e a dare sempre il massimo.
  6. I maestri Chef (Francesco Triscornia, Simone De SiatoGiuseppe Settanni e Ruggiero Carlisono giovani, appassionati e preparatissimi: trasmettono attraverso le parole, il loro operare, ma soprattutto la luce dei loro occhi, tutto l’amore che hanno e che è necessario avere per essere un bravissimo Chef o un bravissimo Pasticcere.
  7. Il livello della formazione culinaria della scuola è davvero alto e le “parole d’ordine” per raggiungerlo sono disciplina, rigore, passione… che a dirle così possono forse spaventare e suonare come campanelli d’allarme ma che in realtà sono ciò che si percepisce come necessario, fondamentale e assolutamente naturale dato che sono accompagnate da altre parole che, qui in Accademia, si percepiscono come vere: entusiasmo, umiltà e disponibilità.
  8. Gli allievi vivono all’interno della struttura del Campus trascorrendo lì tre intensissimi mesi di formazione a diretto e costante contatto con la cucina, e il laboratorio di pasticceria nella gestione dei tempi che le preparazioni studiate richiedono e impongono a colui che cucina. Le lezioni sono tutte pratiche e durante i corsi si è sempre coinvolti manualmente in ciò che è necessario fare. Oltre che a cucinare si impara anche a pulire tutto alla perfezione e a risistemare con cura l’ambiente e tutte le attrezzature utilizzate.
  9. La scuola è anche in contatto con produttori locali della zona per garantire sempre l’utilizzo di materie prime e alimenti di qualità.
  10. E poi c’è l’Orto dei Semplici! Più che un orto sembra un giardino, immenso, ordinato, fiorente e rigoglioso di ogni possibile erba aromatica, ma ci sono anche verdure, ortaggi, frutti che vengono coltivati e utilizzati in cucina per la preparazione dei piatti. Un modo meraviglioso, questo, per imparare a prendersi cura delle materie prime che la terra e la natura ci offre.

 + 1. Al termine dei tre mesi di formazione in accademia ogni allievo viene inviato in una struttura esterna per un stage di 5 mesi di formazione pratica e diretta sul campo. Questo perché l’Accademia crede fortemente nelle capacità e nella formazione dei giovani neo-chef.

Vorrei solo aggiungere un’ultima cosa ed è una ringraziamento particolarmente sentito e profondo al sig. Rossano Boscolo per l’invito che mi ha rivolto ad entrare nella sua meravigliosa scuola in cui ho potuto vedere da vicino e in modo veritiero la bellezza del mestiere di Chef, nella sua purezza e finalmente lontano dagli effetti visivi dell’alto impatto mediatico a cui oggi questo mestiere è sottoposto. Una professione di certo molto impegnativa in cui lo studio, la sperimentazione e l’innovazione sono quotidiani compagni di viaggio che insegnano a proseguire oltre verso esperienze di gusto sempre nuove.

Ora vi lascio una piccola galleria fotografica per ricordare quanto di bello, buono, sorprendente ed istruttivo ho visto nei miei due-tre giorni trascorsi al Campus Etoile. E vi confesso che tornando a casa ho pensato seriamente, per alcuni minuti, di mollare tutto (il lavoro, dico) e di ricominciare, lì a Tuscania.
Poi però, l’angioletto (o il diavoletto?) della ragionevolezza della mia ormai matura età ha ripreso a dire: “Cara Vale, credi sia giusto e opportuno questo per te?”
Io ancora oggi non lo so se ho dato la risposta giusta a questa domanda, ma so che, se un giorno mi accorgerò di aver sbagliato, l’indirizzo a cui andare ce l’avrò!!!

CAMPUS ETOILE ACADEMY
Largo della Pace, 1 – 01017 Tuscania (VT)
Tel: +39 0761 445160

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Questa è stata la cena che i maestri chef ci hanno servito cucinandola davanti ai nostri occhi.

Antipasti
Frozen sushi con sashimi di salmone e alga nori su gelato salato e tè verde
Tartare semi-cruda di manzo su gelatina di funghi con salse al prezzemolo, al pomodoro e chips di parmigiano
Primi
Risotto ai gamberi in doppia consistenza con crema di pistacchi e burrata
Chitarra all’uovo all’amatriciana con spuma di carbonara
Secondo
Pastrami di vitello con salsa barbecue al carbone vegetale, mantecato di patate e flan di porcini
Dolce
Paccheri di ananas con cremoso all’anice stellato, gelato fiordilatte alla fragola e crumble di mandorle alla menta
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Ricordando Tuscania…

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2 Comments

  • Francesco

    4 Dicembre 2015 at 19:02

    Non sono uno chef, ma sono rimasto molto colpito dal modo affabulante e coinvolgente con cui hai raccontato il tuo weekend. Ho letto con vero piacere e credo che se non vuoi diventare una chef professionista, potresti benissimo diventare una scrittrice brava, affascinante e seguitissima:
    Ancora complimenti e ti auguro un futuro roseo!!!!

    1. appetitosando

      4 Dicembre 2015 at 19:17

      Francesco, che bellissima sorpresa questo tuo messaggio, ti ringrazio di cuore, sei molto gentile!
      E pensare che ho avuto così tanta difficoltà a scriverlo!!! Diciamo… difficoltà a scrivere in generale, perché mi muovo in mezzo ai numeri per professione e quando parlo o scrivo, parlo e scrivo di numeri e basta ecco. 🙂
      Di sicuro però scrivere è una cosa che mi piacerebbe fare e imparare a fare sempre meglio. Il blog certamente può essere un ottimo allenamento ma, nella fretta con cui cerco di farlo andare avanti, non lo prendo troppo sul serio.
      Potrebbe però essere un buon proposito per l’anno nuovo…chissà cosa potrebbe uscirne!?
      A presto, e grazie per le tue parole!!! Ciao!

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